Una zuppa povera ma ricca di cuore, fatta con pane raffermo, cavolo nero e fagioli cannellini, cotta lentamente come faceva la nonna nei mesi più freddi.

📷 stockCuocere i fagioli
Sciacqua i fagioli ammollati e mettili in una pentola capiente coperti di acqua fredda non salata con un rametto di rosmarino e uno spicchio d'aglio. Porta a bollore, abbassa la fiamma e lascia sobbollire dolcemente finché sono morbidi ma non sfatti.
Passare metà dei fagioli
Preleva metà dei fagioli cotti con una schiumarola e frullali con un mestolo della loro acqua di cottura fino a ottenere una crema liscia; tieni da parte i fagioli interi rimanenti.
Preparare il soffritto
In una casseruola larga e dai bordi alti scalda a fuoco medio l'olio extravergine, poi aggiungi cipolla, carota e sedano e rosola lentamente, mescolando spesso, finché il soffritto è dorato e profumato — la pazienza qui è tutto, come diceva mia nonna.
Aggiungere aglio, erbe e pomodoro
Unisci i restanti due spicchi d'aglio schiacciati, la salvia e il rosmarino rimasto; fai insaporire un minuto, poi versa i pomodori pelati e fai cuocere a fuoco vivace per cinque minuti, schiacciandoli con il cucchiaio di legno.
Unire le verdure e il brodo
Aggiungi il cavolo nero e la verza tagliati, mescola bene per farli appassire nel condimento, poi versa il brodo vegetale caldo, la crema di fagioli e i fagioli interi. Aggiusta di sale e porta a bollore.
Cottura lenta
Abbassa la fiamma al minimo, copri con il coperchio leggermente scostato e lascia sobbollire la zuppa lentamente per almeno un'ora e mezza, mescolando di tanto in tanto: i sapori devono amalgamarsi e il brodo deve addensarsi. Se al mercato di Campo de' Fiori trovi un cavolo nero bello scuro, saprà ancora più intenso.
Aggiungere il pane e ribollire
Disponi le fette di pane raffermo sulla superficie della zuppa, premile delicatamente fino a farle affondare e amalgamare, poi lascia cuocere scoperti altri dieci minuti a fuoco basso finché la ribollita è densa e cremosa.
Riposare e servire
Spegni il fuoco e lascia riposare la ribollita almeno dieci minuti prima di portarla in tavola — è ancora più buona il giorno dopo, scaldata lentamente. Servi in ciotole fondi con un generoso filo d'olio extravergine toscano a crudo e pepe nero macinato fresco.
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