Un primo robusto e profumato, tutto toscano nell'anima: pici freschi tirati a mano conditi con un ragù lento di cinghiale, olive taggiasche sott'olio e capperi sotto sale come li comprava la mia nonna al mercato di Campo de' Fiori.

📷 stockDissalare i capperi
Mettete i capperi sotto sale in una ciotolina con acqua fredda e lasciateli in ammollo per almeno 20 minuti, cambiando l'acqua una volta a metà. Strizzateli bene e teneteli da parte: devono sapere di cappero, non di mare.
Preparare l'impasto dei pici
Versate la farina a fontana su una spianatoia, aggiungete il sale, l'olio e l'acqua tiepida poco alla volta. Impastate energicamente per almeno 10 minuti fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico, poi avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare a temperatura ambiente.
Tirare i pici
Dividete l'impasto in porzioni, stendetele in sfoglie spesse circa mezzo centimetro e tagliate strisce larghe un centimetro. Arrotolatele tra i palmi con movimenti decisi fino a formare spaghettoni rustici, irregolari e bellissimi come li faceva la nonna: nessuno è uguale all'altro, ed è proprio questo il bello.
Rosolare il cinghiale e il soffritto
In una casseruola capiente scaldate 4 cucchiai di olio a fuoco medio-alto. Rosolate i pezzi di cinghiale finché non saranno ben dorati su tutti i lati, poi toglieteli e nello stesso fondo fate appassire dolcemente cipolla, carote, sedano e aglio tritati grossolanamente con alloro e rosmarino, per circa 8 minuti.
Sfumare e aggiungere i pomodori
Rimettete il cinghiale in casseruola, alzate la fiamma e sfumate con il vino rosso lasciandolo evaporare quasi del tutto. Aggiungete il concentrato di pomodoro, mescolate bene, poi unite i pelati schiacciati con le mani e un mestolo di acqua calda.
Cottura lenta del ragù
Abbassate la fiamma al minimo, coprite con il coperchio leggermente scostato e lasciate cuocere il ragù per almeno 2 ore, girando di tanto in tanto: la carne deve diventare tenerissima e sfaldarsi da sola. A metà cottura aggiungete i capperi dissalati e le olive, che doneranno al sugo quella nota sapida e vissuta tipicamente toscana.
Sfilacciare la carne e aggiustare il ragù
Togliete i pezzi di cinghiale e sfilacciateli con due forchette, poi rimetteteli nel sugo. Eliminate alloro e rosmarino, assaggiate e regolate di pepe: i capperi e le olive daranno già sapidità, quindi assaggiate prima di aggiungere sale.
Cuocere i pici e mantecare
Cuocete i pici in abbondante acqua salata bollente per 3–4 minuti, o finché non salgono a galla e sono al dente. Scolateli con una schiumarola direttamente nel ragù caldo, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura, e mantecate a fuoco vivace per un minuto.
Servire
Impiattate subito nei piatti fondi, grattugiate abbondante pecorino toscano stagionato sopra e portate in tavola ancora fumanti: questo è il piatto che mia nonna avrebbe messo al centro della tavola di domenica, senza tante cerimonie e con tutto l'amore del mondo.
Nessuna nota ancora. L'hai cucinato? Fallo sapere a tutti con "L'ho fatto!".