Un piatto della domenica che profuma di Puglia: orecchiette fatte a mano condite con un ragù lento di braciole di maiale ripiene, proprio come faceva la nonna nei giorni di festa.

📷 stockImpastare le orecchiette
Versate la semola a fontana sul piano di lavoro, aggiungete il sale e incorporate l'acqua tiepida poco alla volta, lavorando con energia per almeno 10 minuti finché l'impasto è liscio ed elastico. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare a temperatura ambiente.
Preparare il ripieno delle braciole
In una ciotola mescolate il pecorino grattugiato, la mortadella tritata, l'aglio finemente tritato, il prezzemolo spezzettato, un pizzico di sale e abbondante pepe nero. Stendete le fettine di maiale sul piano e distribuite il ripieno su ciascuna, lasciando un bordo libero.
Arrotolare e legare le braciole
Arrotolate ogni fettina di maiale su se stessa stringendo bene il ripieno all'interno, poi legate ogni involtino con lo spago da cucina facendo due o tre giri. La nonna diceva sempre che un nodo stretto è garanzia di un ragù generoso.
Rosolare le braciole
In un tegame capiente scaldate l'olio extravergine a fuoco medio-alto e rosolate le braciole su tutti i lati fino a doratura uniforme, girandole delicatamente con le pinze. Trasferitele momentaneamente su un piatto.
Costruire il soffritto e sfumare
Nello stesso tegame abbassate la fiamma, aggiungete la cipolla tritata e stufatela dolcemente nei grassi di cottura fino a che diventa trasparente e morbida. Alzate la fiamma, rimettete le braciole, versate il Primitivo e lasciate evaporare l'alcol per un paio di minuti raschiando il fondo.
Cuocere il ragù lentamente
Unite i pomodori pelati schiacciandoli con le mani, la passata, le foglie di alloro e il rosmarino. Portate a leggero bollore, poi coprite con il coperchio lasciando uno spiraglio e lasciate sobbollire a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto, finché le braciole sono tenere e il sugo si è addensato e intensificato.
Formare le orecchiette
Riprendete l'impasto riposato e ricavatene dei cordoncini dello spessore di un dito; tagliate ciascuno a tocchetti di circa 1,5 cm. Con il pollice trascinate ogni tocchetto sul piano rigato (o su un tagliere) verso di voi, poi ribaltatelo sul pollice per ottenere la classica forma a conchiglia. Disponetele su un canovaccio infarinato.
Cuocere le orecchiette
Portate a bollore una grande pentola di acqua abbondantemente salata e cuocete le orecchiette fresche finché vengono a galla e risultano al dente, assaggiando dopo circa 5–6 minuti. Scolatele tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura.
Mantecare e impiattare
Prelevate le braciole dal ragù, togliete lo spago e tenetele da parte come secondo. Versate le orecchiette nella salsa, aggiungete un goccio di acqua di cottura se necessario e mantecate a fiamma vivace per un minuto perché la pasta si vesta bene del ragù. Servite nei piatti fondi con abbondante pecorino grattugiato e, se vi va, una foglia di basilico fresco.
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